Benvenuti allo YAMATOJI, ristorante giapponese a pochi passi dalla stazione centrale di Arezzo e vicinissimo al centro della città. 
Un ambiente elegante, raffinato e in pieno stile orientale con saletta privata dove gustare in tranquillità i nostri piatti.

Le nostre specialità sono il sushi e il sashimi, preparati dai nostri due cuochi nella cucina a vista della sala più grande. 
Gustate i piatti tipici della tradizione giapponese - nigiri, temaki, uramaki, hosomaki, futomaki, soba, tempura, zuppa di miso, tataki - e accompagnate la vostra cena con del saké caldo, della birra Sapporo o del tè verde naturale.

Siamo aperti a pranzo (dalle 12:00 alle 15:00) e a cena (dalle 19:00 alle 23:00).
Buffet a pranzo a soli 12 euro (8 euro per i bambini) e menù speciale sia a pranzo che a cena a 20 euro.

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BUFFET A PRANZO 12 EURO!

Pesce, carne e ortaggi sono tutti di provenienza italiana.
Nessun rischio per la salute alla luce dei recenti eventi in Giappone.

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"Yamatoji" è la parola con cui anticamente si indicavano alcune strade di Nara, città più importante al momento del fiorire della cultura e del commercio giapponesi. Al tempo, tutte le strade statali principali si riunivano proprio in questo crocevia tra Nara e Kyoto.

Ancora oggi la parola "Yamatoji" si riferisce alla provincia di Nara, ma la storia di queste sillabe è affascinate e ricca di valore per tutto il Giappone. Infatti, secoli e secoli fa, quando la Cina era più potente del Giappone, il signore di Nara mandò il suo messaggero dal sovrano cinese per ottenere un timbro, simbolo all'epoca del potere. Il messaggero pronunciò le sillabe "wagakuni" che i cinesi trascrissero con gli ideogrammi 倭国.

Tali ideogrammi furono utilizzati fino all'Ottavo secolo quando con una legge i giapponesi furono obbligati a scegliere nuovi caratteri per scrivere il nome del proprio paese. Per questo, pur mantenendo la stessa pronuncia ("yamato") si passò dagli ideogrammi 倭国 alla scrittura con i due kanji 大 和.

Nel corso della storia e dell'evolversi della lingua, i kanji per indicare il Giappone si mutarono fino a diventare gli attuali “Nihon”, un po' come pian piano si è passati dal latino “Arretium” all' odierno “Arezzo”. Ma è rimasta nella lingua del Sol Levante ancora la traccia di questa parola, radice di “yamatodamashii” che significa spirito, orgoglio giapponese, campanilismo.



Etimologia


Pronuncia:                                                            Scrittura moderna:


YAMA (やま) : montagna                                        大: grande

TO (と) : soglia tra mare e montagna                      和: armonia

JI (じ) : strada, via                                                 路: strada, via